Nave alle tre e mezzo DE

(B.P.L. – 18.7.2009)


Non scordarti la nave.

Passa alle tre e mezzo.

È già salito chi deve andare.

Solo un po’ prima degli altri.


Laggiù, a largo,

non si sentono i motori.

Figure, piccole, s’appoggiano

appena nel moto.

Le loro voci lontane,

lente nel viaggio

allungato, portato

nel blu.

In alto o in basso è indifferente.


Dovrebbe esserci qualcuno

come noi –

con una pietra in mano,

fredda, liscia e dura.

Dalla nave non la può gettare,

sulla terra non poteva stare.


Aspettava forse cadesse in quel blu

affondasse nell’onde

tra tanti segni finiti.



Eva Taylor. Volti di parole. Brescia: Edizioni l’Obliquo 2010.

Trentacinque esemplari con un disegno di Agostino Perrini.

Sapeva di cantina

Nave alle tre e mezzo

Echi di lingua madre

Bocca di legno

Metamorfosi

Rafano

You probably

don’t know this

but I have a twin –

she’s the one

who writes the poems

and passes them off

as mine.

Karen Alkalay-Gut