“La poesia della migrazione in italiano è costituita soprattutto da voci femminili, tante, diverse, ma tra loro solidali, amiche. Una poesia particolare nel panorama contemporaneo, poiché è più narrativa, o più legata alla rappresentazione, al teatro […] una poesia in cui l’«io» lirico proviene da spazi geografici lontani, spesso frammentato in suoni diversi, poiché proveniente da lingue diverse, ma che confluisce nell’italiano, lingua di adozione per scelta, per amore o per necessità”.

(Dall’Introduzione di Laura Toppan)